Augmented, Virtual e Mixed Reality trasformano il modo in cui le persone si rapportano con il mondo fisico, elevando l’esperienza degli utenti ad un livello superiore.

Queste tecnologie stanno cambiando sia le interazioni tra le persone che le modalità di utilizzo dei dispositivi informatici, diventando un fattore determinante nel rapporto tra l’uomo e le informazioni del mondo circostante.

La user experience diventa quindi di tipo “ambientale”, ovvero guidata da input forniti dalle azioni, dai gesti dell’utente, dalla sensoristica e da dati storico/statistici.

Augmented Reality

Utilizza informazioni testuali, grafiche e multimediali, che vengono sovrapposte in tempo reale al mondo che l’utente osserva, solitamente attraverso un dispositivo mobile. Questa sovrapposizione di elementi virtuali su uno sfondo reale è uno dei fattori che differenzia la RA dalla RV. L’obiettivo della Realtà Aumentata è quello di migliorare l’interazione degli utenti con l’ambiente fisico reale.

Virtual Reality

Mette a disposizione un ambiente tridimensionale generato artificialmente, che circonda l’utente e gli consente di interagire in maniera naturale. Questo avviene tipicamente attraverso un Head-mounted display (come ad esempio Microsoft HoloLens), che sovrasta l’intero campo visivo di chi lo utilizza. L’interazione può avvenire tramite gesti, ovvero tracciamento dei movimenti del corpo, oppure con controller manuali, che a volte possono anche dare una risposta sensoriale.

Mixed Reality

Estende le possibilità offerte dalle altre due e include elementi di molteplici tecnologie immersive, le quali consentono di incorporare il mondo fisico in maniera ancora più estesa. La componente principale dell’esperienza è la parte visiva, che viene in questo caso arricchita da altri modelli sensoriali, come il tocco (interfacce aptiche) e il suono (audio spaziale). Questo significa che l’utente, pur essendo presente nel mondo reale, può interagire sia con questo che col mondo virtuale.

L’integrazione di queste tre tipologie di “Realtà” con ambienti più complessi, in cui sono presenti dispositivi quali IoT, sensori, wearable, piattaforme conversazionali e altri device mobili, sta estendendo le potenzialità delle applicazioni immersive nella direzione di uno spazio sempre meno isolato e più collaborativo.

Campi di utilizzo

Business

Soluzioni solitamente rivolte ad un uso interno all’azienda, in ambiti quali manutenzione, formazione, visualizzazione di componenti, supporto alla forza vendita e prototipizzazione di prodotti. Le soluzioni mirate all’interno sono viste come degli strumenti che aiutano le risorse a migliorare il loro lavoro quotidiano o ad eseguirlo in migliori condizioni di sicurezza.

Consumer

Soluzioni che in genere sono rivolte verso un utilizzo esterno, ovvero realizzate per essere usate direttamente dal cliente finale. I tipici casi possono essere marketing, pubblicità, videogiochi, educazione e altre tipologie il cui obiettivo è quello di attirare o fidelizzare clienti.